Zuppa bastarda

Questa ricetta nasce da un pezzo di pane raffermo (di 2 giorni) e dall’idea di come utilizzarlo: il risultato è questa zuppa che ho chiamato “bastarda” perché l’unico ingrediente certo e immancabile è il pane, per il resto apri il frigo e… guarda cosa c’è. Di volta in volta gli ingredienti possono cambiare, al posto della scarola puoi mettere la lattuga, o addirittura cambiare completamente verdura, cosa c’è nel tuo frigo? L’importante è mettere in pentola sempre cose fresche, prima che si sciupino, perché poi ce le mangiamo e questa zuppa è un modo semplice ed efficace per realizzare un buon primo con gli ingredienti che hai già in casa, senza doverti scervellare a come utilizzarli separatamente o facendoli stazionare troppo in frigo per poi vederli passare nella pattumiera o, ancor peggio, nel tuo stomaco. In genere sono molto precisa nel dare il peso degli ingredienti delle mie ricette, ma questa non lo richiede, mi limito a dire che, in questo caso, ho utilizzato una pentola dal diametro di 18 cm x 10 cm di altezza, ma a dire il vero non è molto importante, basta usare una pentola che riesca a contenere i TUOI ingredienti e un tot di acqua per coprirli. Un altro aspetto da non sottovalutare, soprattutto di questi tempi, è l’economicità di questo piatto, meno di 5 Euro per 6 persone, che però non va a discapito del gusto… è davvero da provare!

 

Ingredienti:
 
pane grosso raffermo
2 pomodori
1 patata
insalata croccante (indivia riccia, radicchio rosso, pan di zucchero e scarola)
1 scatola di fagioli cannellini
1/2 cipolla bianca
1 spicchio d’aglio
basilico
1 dado vegetale (di mia produzione)
doppio concentrato
Toma piemontese
olio e.v.o.
sale grosso
 
 

Preparazione:

Taglia il pane a tocchetti e mettilo in una pentola con tutti gli ingredienti indicati, quelli che sono da tagliare tagliali grossolanamente, mentre di fagioli cannellini (scolati e passati sotto l’acqua) mettine una metà e il resto aggiungili verso fine cottura in modo che rimangano interi.

Riempi la pentola di acqua fredda, aggiungi il dado (io lo preparo così http://ricettevere.altervista.org/dado-nostrale-per-brodo-vegetale/), il doppio concentrato e fai sobbollire per 2 ore girando ogni tanto, dopo la prima ora, in modo che non si attacchi; aggiusta di sale. Trascorso questo tempo sarà diventato tutto molto cremoso e quindi non devi fare altro che aggiungere l’olio a crudo e servire la zuppa nelle terrine con una spolverata di toma a scaglie.

 

Con la mia ZUPPA BASTARDA partecipo al contest

“A tasche vuote e pancia piena”
di
LA GINESTRA E IL MARE
http://laginestraeilmare.blogspot.it/2012/09/patate-di-patate-e-vi-propongo-una-sfida.html?spref=fb