Cuore di Gesù

 
A volte succedono cose di fronte alle quali rimaniamo senza parole, sopraffatti dallo stupore… è successo anche a me! L’altro giorno mi è capitato tra le mani un libro che mi ha attratto per il titolo, “La voce dell’amore”, e mi è venuto un forte desiderio di leggerlo. Non sapevo e neppure mi interessava sapere niente del contenuto e dell’autore, contrariamente al solito quando scelgo un libro… volevo solo leggerlo! Così ho fatto, anzi l’ho proprio… divorato, tanto per rimanere in tema. Terminata la lettura mi sono dedicata alla cucina, uno dei miei piaceri preferiti, e nel preparare questo dolce ripensavo al libro appena letto e mi proponevo di rileggerlo piano piano come in realtà suggerisce l’autore. Presa da questi pensieri ho portato a termine il mio dolce e l’ho messo in forno. Di lì a poco ho visto sulla superficie crearsi la forma di un cuore senza che io avessi fatto alcun segno sulla pasta per realizzarlo. Che dire? Credo che le parole, tutto sommato, non servano in queste situazioni e che ogni essere umano è libero di pensare ciò che vuole… per quanto mi riguarda…

 

“Dolce cuore di Gesù fa’ che io t’ami sempre più” 

 

Ingredienti per 6/8 perone:
 
250 gr di semolino
150 gr di farina + q.b. per infarinare lo stampo
200 gr di zucchero bianco
150 gr di burro + q.b. per imburrare lo stampo
3 uova
1 bicchiere e mezzo di latte intero
1 limone biologico
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
2 pizzichi di sale
 

Preparazione:

Prendi due ciotole capienti: in una metti 3 tuorli  con lo zucchero e nell’altra, che terrai da parte, 3 albumi. Mescola bene con le fruste, aggiungi al composto il burro a pezzetti, continuando a mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo, poi la vanillina, un pizzico di sale, la scorza del limone grattugiata e il succo di mezzo limone .                                                     

 

 

Ora unisci a pioggia la farina e 1 bicchiere di latte, gira bene, aggiungi gradatamente il semolino, il resto del latte e infine il lievito.

 

                

 

Monta a neve ferma le chiare con un pizzico di sale fino e aggiungile all’impasto, girando bene con una spatola dal basso verso l’alto per non farle smontare, poi imburra e infarina lo stampo (25 x 25 cm).                                                                           

                        

Versa l’impasto nello stampo e mettilo in forno preriscaldato a 170° (in modalità statico) per circa 40 minuti.

  

 

  

 

Polenta di semolino con cavolfiore in salsa di timo (Ricetta Light)

La ricerca di sapori conosciuti e abbinati sempre nel medesimo modo è un’abitudine che spesso ci induce a scartare a priori tutto quello che se ne discosta e così facendo finiamo per mangiare sempre le stesse cose. Questo atteggiamento, assai diffuso, è  altamente limitativo e  ci preclude la possibilità di fare nuovi “incontri gastronomici”. Intendiamoci, non mi riferisco a piatti a base di serpente o ippopotamo, verso i quali qualche problemino ce l’avrei anch’io, ma a qualcosa di molto più semplice. Ad esempio un’alternativa alla polenta gialla, quella tradizionale fatta con farina di granoturco (la pannocchia tanto per capirci!) cotta minimo 40 minuti, è questa mia polenta fatta con il semolino e pronta in soli 10 minuti. Non sono qui a fare paragoni, ci mancherebbe altro,  semplicemente a proporre un sapore diverso, ma piacevole. Del semolino ho già accennato in questo link http://ricettevere.altervista.org/treccia-di-semola-di-grano-duro-fatta-a-mano/ e mi limito ad aggiungere che insieme al cavolfiore  cotto in pentola a pressione si ha un piatto  gustoso, oltre che sano, in men che non si dica!

Ingredienti per 4 persone:
 
1 cavolfiore medio
200 gr di semolino
2 formaggini al parmigiano
farina q.b.
acqua q.b.
olio e.v.o.
noce moscata
timo
sale fino e grosso
 

Preparazione:

Pulisci il cavolfiore, lavalo bene, incidilo a croce alla base in modo da abbreviare il tempo di cottura e cuocilo nella pentola a pressione seguendo le modalità specifiche del tuo modello di pentola (nella mia metto 2 bicchieri di acqua fredda, mezzo cucchiaio di sale grosso e faccio cuocere 10 minuti dal momento in cui la valvola inizia a sibilare).

                                           

 

 

 

 

Una volta pronto, tieni l’acqua di cottura e utilizzane qualche cucchiaio per fare la salsa al timo ed il resto per la polenta di semolino. La salsa è molto semplice, ma ti devi regolare un po’ ad occhio in base all’acqua di cottura rimasta nella pentola: in una padella metti qualche cucchiaio di acqua di cottura del cavolfiore e un po’ di acqua del rubinetto, un cucchiaino di farina (casomai ne aggiungi al bisogno), qualche cucchiaio d’olio, noce moscata, sale (fai attenzione perché l’acqua di cottura del cavolfiore è già salata!) e fai cuocere a fuoco basso, sempre mescolando per evitare i grumi, per una decina di minuti in modo che la farina cuocia bene e faccia la sua funzione da legante senza però sentirne il gusto. Pochi minuti prima di spegnere aggiungi il timo finemente sminuzzato e i fiori di cavolfiore tagliati piuttosto piccoli.

                                             

 

 

 

 

Ora prepara la polenta di semolino: metti mezzo litro di acqua al fuoco compresa l’acqua di cottura del cavolfiore e quando spicca il bollore versaci a pioggia il semolino. Gira bene con un cucchiaio di legno e aggiungi sale e acqua calda, quanto basta per avere la consistenza desiderata. Fai cuocere 10 minuti aggiungendo 2 formaggini poco prima di spegnere…

 impiatta e servi!

 

 

 

Gnocchi alla romana

BUONO, FACILE, VELOCE, ECONOMICO, SI PRESENTA BENE, SI PUO’ PREPARARE IN ANTICIPO E GRATINARLO ALL’ULTIMO MOMENTO… che altro dire di questo piatto? Facciamolo subito!
 
Ingredienti per 4 persone:
 
200 gr di semolino
1/2 l di latte intero + 250 ml di acqua (metà brick del latte)
50 gr di burro
3 cucchiai di grana grattugiato
1 uovo intero
sale
noce moscata
 
Per gratinare: fiocchetti di burro e grana grattugiato
 

Preparazione: 

Fai bollire il latte con acqua, burro, sale e una grattatina di noce moscata.

 Abbassa la fiamma e versa il semolino  a pioggia mescolando energicamente per non farlo attaccare. Quando il composto si stacca dalla pentola continua a girare per una decina di  minuti e poi spegni.

Fai intiepidire e aggiungi l’uovo e il grana. Mescola bene e aggiusta di sale.

Bagna con l’acqua una leccarda (placca in dotazione a tutti i forni), versaci il semolino e livellalo con un mestolo di legno bagnato fino ad ottenere una forma quadrata alta 1 cm.

Fai raffreddare e con un coltello unto d’olio taglia dei quadrati (non necessariamente gli gnocchi devono essere rotondi!).

A questo punto, aiutandoti con una paletta, disponili leggermente sovrapposti in una pirofila (vetro pirex da 27 cm x 27 cm) imburrata e cospargili di grana e fiocchetti di burro.  

Fai gratinare (funzione grill a 180°) fino a che si  forma una crosticina sulla superficie (ci vogliono circa 30 minuti).