Polenta farcita in bottiglia

 

Ecco come preparare la polenta in maniera diversa: bastano due bottiglie di plastica (il vuoto a perdere dell’acqua minerale), un po’ di fantasia e… la polenta è servita!  

 
Ingredienti per 4 persone:
 
190 gr di farina di mais precotta a vapore (circa mezza busta)
1 wurstel maxi di pollo e tacchino
50 pistacchi di Bronte
acqua 75 ml + q.b.
olio e.v.o.
1 cucchiaio e mezzo di sale grosso
 
 
Preparazione:
 

Metti a bagno in acqua tiepida i pistacchi così non solo si ammorbidiscono ma anche la pellicina viene via facilmente. 

 

 

 

 

 

 

Prepara la polenta portando a bollore l’acqua con il sale, versa a pioggia la farina di mais e fai cuocere per 8 minuti aggiungendo acqua calda se si addensa troppo.         

 
                                                                  

                   

 

Prendi un cilindro di plastica (ricavato da una bottiglia d’acqua da un litro e mezzo sezionata con una taglierina), inserisci il wurstel, possibilmente al centro tenendolo con una mano, e versaci la polenta con un po’ di pistacchi. Per evitare di scottarti le mani esegui questa operazione sul lavello tenendo un filo d’acqua corrente in modo da usufruirne nel caso dovessi averne bisogno.  Fai la stessa cosa con un cilindro più piccolo (ricavato da una bottiglietta da 50 ml) versandoci però soltanto polenta e pistacchi.   

    

 

 

                    

 

Quando la polenta è fredda togli i cilindri: raffreddandosi la polenta si ritira quindi estrarli diventa molto semplice…

 

 

 

 

 et voilat!        

                                                                

 

 

 

Metti la polenta con il wurstel su una placca foderata di alluminio.  Spennella d’olio alluminio e polenta e inforna a 220° (forno ventilato) per una ventina di minuti in modo che si formi una bella crosticina. Servila con della bietolina bollita e ripassata in padella con olio e uno spicchio d’aglio.

 

                                 

 

Nel frattempo taglia a fette la polenta più piccola, quella ai pistacchi, e friggila in olio profondo. Servila con una insalatina mista e ciuffetti di stracchino.

 

  BUON APPETITO!

 

Con la mia POLENTA FARCITA IN BOTTIGLIA partecipo ai contest dei blog:

LE TORTE DI GESSICA

http://letortedigessica.blogspot.it/2012/09/il-mio-1-contest-il-pistacchio-di-bronte.html 

 

e

 

E’ PRONTO!!!

http://paola-pronto.blogspot.it/2012/10/blog-post_9.html

 

 

Baby torte di riso

Ottime per i bambini piccoli che già dall’età di 1 anno riusciranno da soli a mangiare queste tortine senza fare “danni” (cioè senza sbriciolarle ovunque), ma ideali anche per i grandi, da inserire in un menu finger food, o come antipasto, snack o per un pic-nic.

 
 
Ingredienti per 19 tortine: 
 
150 gr di riso per minestre
1 uovo grande intero
100 gr di ricotta vaccina
50 gr di grana padano
pane grattugiato q.b.
olio e.v.o.
sale fino
 
Preparazione:
 

Cuoci il riso in acqua salata, scolalo e fallo raffreddare senza metterlo sotto l’acqua.

Poi, aggiungi l’uovo, la ricotta, 4 cucchiai di formaggio, un pizzico di sale e amalgama bene il tutto.

Ora prendi un coppapasta tondo del diametro di 5 cm, riempilo di riso a tuo piacimento (per quanto riguarda l’altezza) e prepara il tortino che andrai a passare in un mix di pangrattato e grana (quella rimasta). Procedi così fino ad esaurimento ingredienti.

Fodera una leccarda con carta forno, spennellala con l’olio e appoggiaci le baby torte; cuoci in forno ventilato a 180° per circa 30 minuti girando le tortine a metà cottura (senza usare il grill) in modo da avere una doratura uniforme.

 

 

Con le mie BABY TORTE DI RISO partecipo al contest del blog DOLCIBLEI http://dolciblei.wordpress.com/2012/10/03/contestiamo/

PICCOLE PORZIONI… PER GRANDI OCCASIONI

categoria finger food

 

 

 

Tazzine di cheesecake

 

Venerdi 19 ottobre si è tenuto a Milano l’evento “Buone e Sane Abitudini” della http://www.unileverfoodsolutions.it/ - con la collaborazione di www.tourdefork.net/blog/ e RADIO - ed in questa occasione è stato lanciato il concorso “Riconoscere, scegliere e sostituire al quale partecipo con questa mia ricetta. Il concorso prevede di scegliere e rielaborare in versione più sana una o più delle ricette tradizionali da loro segnalate. Senza improvvisarmi nutrizionista, ma affidandomi alla mia esperienza in campo gastronomico e al buon senso, ho assolto al compito scegliendo il cheesecake. L’ho rivisitato a modo mio ”alleggerendolo” nel contenuto ma non nel gusto: via  il formaggio ad alto tasso di colesterolo, la panna e il burro, sostituiti rispettivamente con formaggio light, yogurt e caffé. Chi ha detto che le cose buone fanno male alla salute? Sicuramente qualcuno che non ha mai provato le mie “Tazzine di cheesecake”.

 

Ingredienti per 4 tazzine:
 
200 gr di formaggio fresco spalmabile light
3 cucchiai di zucchero a velo
1 bustina di vanillina
7/8 biscotti secchi senza zuccheri aggiunti
1 yogurt cremoso al caffè
1 moka (da 1 persona) di caffè freddo
mezzo cucchiaino di polvere di caffè + q.b. per la decorazione
1/2 cucchiai di zucchero di canna
carta forno per decorare
 
 
Preparazione: 
 

PREPARA LA MOUSSE BIANCA mettendo metà formaggio in una ciotola, aggiungi 3 cucchiai di zucchero a velo, 1 bustina di vanillina e gira bene il tutto con una forchetta fino a renderla soffice. 

                                                             

 

 

 

 

PREPARA LA MOUSSE AL CAFFE’ mettendo il formaggio rimasto in un’altra ciotola, aggiungi metà vasetto di yogurt, 2 cucchiaini di caffè della moka, 1/2 cucchiai di zucchero di canna passati al mixer insieme a mezzo cucchiaino di caffè in polvere, 2 biscotti per addensare passati anch’essi nel mixer per renderli finissimi e gira bene il tutto con una forchetta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prendi 4 tazzine da caffè monouso, poi metti nel mixer 5 biscotti, riducili in polvere, distribuiscili nelle tazzine e inzuppali con il caffè rimasto.  

                                                      

 

 

 

 

Sopra i biscotti fai uno strato con la mousse bianca e uno con la mousse al caffè. Per diversificare la quantità in modo da accontentare chi ne vuole di più e chi ne vuole di meno, 2 tazzine non colmarle ma riempile a mo’ di gelato. Per decorare prendi della carta forno, con una forbice ritaglia delle forme a tuo piacimento, ad esempio un cuoricino, appoggia la carta sulla tazzina e con un colino spolverizza della polvere di caffè.

 

 

Con questa ricetta partecipo al concorso

Riconoscere, scegliere e sostituire”

http://www.tourdefork.net/2012/10/22/concorso-riconoscere-scegliere-e-sostituire/

 

 

 

Pan di miele

All’apparenza il mio LUI è normalissimo… come questo dolce, ma conoscendolo ho scoperto che è buono come il pane e dolce come il miele… proprio come il mio PAN DI MIELE. Burro, uova, farina, miele… ingredienti semplici per un dolce speciale… proprio come il mio LUI!

Come dicevo, pochi e semplici ingredienti per questo dolce genuino adatto per dare sana energia in un inizio di giornata o… durante! Preparato con l’elisir di lunga vita, è così che Pitagora considerava il miele, ingrediente principale di questa ricetta, fonte di zuccheri semplici, la cui varietà dipende dalla pianta di origine. Per il pan di miele classico utilizzo il miele di acacia, dal sapore molto delicato adatto a tutti i palati, ma ognuno può utilizzare il miele che preferisce… hai provato con il miele alla fragola?   

 
Ingredienti per 6/8 persone:  
 
300 gr di farina 00 
125 gr di burro morbido
6 cucchiai di miele di acacia
1 uovo intero
40 gr di pinoli
50 gr di nocciole
scorza di limone grattugiata
1 bustina di lievito
 

 

Preparazione:

Metti in una ciotola tutti gli ingredienti: farina, burro, uovo intero, miele, scorza di limone grattugiata, lievito e amalgama bene. L’impasto risulterà molto “appiccicoso”… è così che deve essere!

                                                                  

 

 

 

 

Per ultimo incorpora nocciole (tagliate grossolanamente) e pinoli, gira ancora e mettilo in una teglia da 23 cm di diametro, leggermente imburrata.

                                                                        

 

 

 

 

Inforna a 180°, forno statico preriscaldato, per 25/30 minuti.

        

 

 

 

 

 

 

E’ una vera delizia!

 

Con questo dolce partecipo al contest  

del blog di Valy

“Se lui fosse un dolce sarebbe”

 

 

Bistecchine di coniglio infuse allo zenzero con lattughino stufato

Per chi, come me, è curiosa e propensa a sperimentare in cucina, ecco un piatto insolito, appagante al palato e molto raffinato. Si tratta di un secondo preparato con questa mia tecnica di cottura basata sull’utilizzo degli infusi e dà come risultato  un piatto leggero ma saporito. L’abbinamento con il lattughino completa questa ricetta  dando il giusto apporto di rame all’organismo, così da avere un piatto bilanciato senza rinunciare al gusto.

 
Ingredienti per 2 persone:
 
450 gr di bistecchine di coniglio
2 bustine di infuso limone e zenzero
125 gr di lattughino (pronto da condire)
1 limone bio
farina q.b.
olio e.v.o.
sale fino
 

Preparazione:

Prepara un infuso di limone e zenzero mettendo al fuoco una quantità di acqua pari ad una tazza e, quando bolle, spegni e metti due bustine a base di questi due ingredienti; nel frattempo lava bene le bistecchine di coniglio e mettile in una pentola.

                                                                          

    

 

Versa l’infuso bollente sulle bistecchine, mettici anche le due bustine, incoperchia e lascia raffreddare fuori dal frigorifero.

 

 

 

 

 

Una volta freddo metti al fuoco il coniglio  aggiungendo l’olio, poco sale e fai cuocere per  una decina di minuti, dopodiché metti qualche pizzichino di farina per addensare la salsa, fai cuocere ancora per 10/15 minuti, poi unisci il lattughino, gira, aggiusta di sale e spegni subito… sentirai che bontà!

 

  Io sono curioso/a e Tu? Partecipa con me a

“Cucinando Curiosando”!   

 

 

 

Porcellini

Dolcetti genuini, simpatici nella forma, leggeri nel contenuto e soprattutto buoni, sono l’ideale per iniziare e finire bene la giornata. Il segreto sta nell’utilizzare la margarina vegetale senza grassi idrogenati al posto del burro, l’acqua al posto del latte e nel lavorare bene l’impasto in modo da avere un prodotto finito molto soffice e voluminoso che appaga l’occhio ma… non appesantisce la linea!  Ognuno può scegliere il suo ”porcellino”:  c’è quello innamorato, quello triste…(come si vede dallo stampo). Tu quale “porcellino” scegli?

 

Ingredienti per 3 persone:

85 gr di farina autolievitante
55 gr di zucchero
40 gr di margarina
1 uovo intero
scorza di limone (biologico) grattugiata q.b.
1 cucchiaio di acqua
 

Preparazione:

Ungi lo stampo con la margarina e tienilo da parte, poi metti tutti gli ingredienti in una terrina e con una frusta elettrica lavorali molto bene così da  incorporare aria ed avere una consistenza liscia e spumosa.

                     

 

Distribuisci l’impasto ottenuto nello stampo, senza colmarlo mi raccomando, e inforna (forno statico) a 180° per 20 minuti.   

 

 

 

 

 

Una volta tiepidi sformali e… i porcellini sono serviti!

 

            

 Con i miei “Porcellini” partecipo al contest di

PERLE AI PORCHY

http://perleaiporchy.blogspot.fr/2012/10/cestiniamo-il-nostro-primo-contest.html

 

Gnocchetti liquidi di zucca

L’originalità di questa ricetta è un impasto di zucca liquido che acquista consistenza a contatto con un liquido caldo che può essere brodo o acqua. Ci vuole un sac à poche con beccuccio a foro tondo piccolo e con una lieve pressione con la mano praticata sul sacco  si lascia cadere l’impasto che in caduta tenderà da solo a spezzettarsi formando gnocchetti irregolari. Ripeto: TU DEVI SOLO FARE UNA LIEVE PRESSIONE SUL SAC A’ POCHE E BASTA! Non appena vengono a galla gli gnocchetti sono pronti. Mettiamoci subito al lavoro!
 
 
Ingredienti per 4 persone: 
 
1 kg di zucca pulita
2 hg di farina 00
1 uovo intero
sale fino
 
 
Preparazione:
 

Taglia a fette la zucca e mettila in una placca da forno foderata di stagnola, ricoprila con altra stagnola e cuocila in forno a 165°, forno preriscaldato e ventilato per 1 ora. E’ importante coprirla perché deve diventare bella tenera ma non colorire.

 

 

 

 

 

Una volta cotta passala al setaccio in modo da eliminare tutta la parte fibrosa. Poi unisci l’uovo, la farina a pioggia girando energicamente, infine il sale. L’impasto risulterà praticamente liquido.

 

Con un cucchiaio trasferisci l’impasto in un un sac à poche con beccuccio a foro tondo piccolo e fallo cadere direttamente nella pentola di brodo (o acqua se li fai conditi) quando inizia a sobbollire (non deve bollire!) premendo lievemente sul sacco. Guardali cadere e spezzettarsi e quando vengono a galla sono pronti.

 

Impiatta e se li fai in brodo aggiungi solo una spolverata di parmigiano, se invece li vuoi asciutti cuocili in acqua e condiscili con una fonduta di parmigiano messa a specchio nel piatto con sopra gli gnocchetti.

 

Con i miei “Gnocchetti liquidi di zucca” partecipo al bellissimo contest di

STAFFETTA IN CUCINA

http://staffettaincucina.blogspot.it/2012/10/zucche-e-foodblogger-alla-riscossa-il.html

 

 

Gigli al profumo d’autunno

Con l’estate ormai conclusa e l’affacciarsi dei primi freddi anche la tavola cambia look. In questo alternarsi delle stagioni muta anche il panorama enogastronomico: le insalate di pasta lasciano il posto a primi più corposi, vini con maggiore gradazione alcolica sostituiscono il buon vinello fresco che ha allietato le serate estive con gli amici ed altro ancora. Ogni stagione ha i suoi piatti ma, e non mi stancherò mai di ripeterlo, è fondamentale utilizzare sempre materie prime di qualità e “rispettarle” senza modificarle con troppe elaborazioni. Un esempio è questa ricetta, veloce veloce, ma ricca di gusto che vede come protagonista, accanto alla zucca e alla salsiccia, un formato di pasta di semola di grano duro che prende il nome di GIGLI, ma che può essere comunque sostituita con altre paste corte, preferibilmente rigate. Quello che però fa la differenza rendendo questo piatto un primo assolutamente originale è l’amaretto, tipico liquore realizzato con le mandorle fatte macerare in soluzione alcolica.  Il suo utilizzo è fondamentale e non casuale, infatti  equilibra il sapore dolce della zucca e toglie untuosità alla salsiccia conferendo così leggerezza al piatto.
 
 
 
Ingredienti per 4/5 persone:
 
350 gr di gigli
550 gr di zucca (ancora da pulire)
300 gr di salsiccia
6-7 cucchiai di liquore all’amaretto
1 noce di burro
provola piccante a scaglie q.b.
grana grattugiato q.b.
8 foglie di salvia + 10 per decorare i piatti
sale
pepe
noce moscata
                                                                       
 
Preparazione:    
                                                            

Taglia la zucca a fiammiferi   spessi e falla rosolare in una padella grande con il burro.  

Sfuma con il liquore all’amaretto, aggiungi sale, pepe e cuocila al dente. 

  

                 

Nel frattempo che metti su l’acqua per cuocere i gigli, prendi un’altra padella, più piccola, sbriciolaci la salsiccia, unisci le foglioline di salvia (sminuzzate con le mani ) e fai cuocere velocemente. 

 

 

Scola la pasta al dente e versala nella padella della zucca. 

                                                
Aggiungi la salsiccia, la provola, il grana, un po’   di  noce  moscata  e  fai  mantecare  a fiamma vivace.

 

 Impiatta, decora con foglioline di salvia fresca e… BUON APPETITO!

 

Con questa mia seconda ricetta partecipo al Contest “Le mandorle” del blog

“Un Tavolo per Quattro”

http://untavoloperquattro.blogspot.it/2012/09/il-mio-primo-contest-la-mandorla.html

Focaccia dolce

A volte mi capita di avere voglia di qualcosa di dolce ma non ho il tempo per prepararlo, in questi casi la mia focaccia dolce mi viene in aiuto. Fra i suoi ingredienti spicca, per quantità, la MANDORLA, un frutto squisito e, cosa da non sottovalutare, un vero toccasana per l’organismo.

Una ricetta velocissssssssima…
ma soprattutto buona!
  Il segreto?
   La semplicità degli ingredienti!     

 

Ingredienti per 4/6 persone:

1 Base per Focaccia
4 cucchiai di uvetta sultanina
mezza fettina di ananas candita
1 bastoncino di papaya candita
30 mandorle pelate
2 cucchiai di zucchero
burro q.b.
Marsala secco
Alchermes
 

 

Preparazione:               

 

Sciacqua l’uvetta, strizzala e mettila a bagno nel marsala.   

 

 

Taglia a pezzettini la frutta candita e falla ammorbidire insieme all’uvetta, poi trita le mandorle grossolanamente e mettile da parte.

Srotola la Base per Focaccia, senza togliere la carta mettila in una teglia da 30 cm di diametro, sopra distribuisci la frutta candita senza strizzarla (solo sgrondata!), la granella di mandorle e con una lieve pressione delle mani falle affondare nella pasta.

                                                                     

     

 

 

 

A questo punto spruzzaci sopra un pochino di Alchermes, cospargi di zucchero e finisci con fiocchetti di burro.

 

Inforna a 200°, forno statico, per 15/20 minuti circa.

Con questa ricetta partecipo al Contest “Le mandorle” del blog Un tavolo per quattro  http://untavoloperquattro.blogspot.it/2012/09/il-mio-primo-contest-la-mandorla.html

 

 

Ravioli con ricotta di pecora e bietoline

 
Ingredienti per 6 persone:
 
Per la pasta:
1/2 kg di farina 00
3 uova intere
2 cucchiai di olio e.v.o.
un pizzico di sale
1/2 bicchiere di acqua tiepida
 
Per il ripieno:
600 gr di ricotta di pecora
600 gr di bietoline (da pulire)
1 uovo intero
100 gr di grana padano
1 presa di timo
noce moscata
sale fino
 
 
Preparazione:
 

Lava bene le bietoline, togli i gambi (li puoi utilizzare per fare una frittata o come contorno), cuocile in pochissima acqua salata, strizzale molto bene (è importante!), tritale a coltello e mettile nel recipiente dove prepari il ripieno dei ravioli. Aggiungi la ricotta, 1 uovo intero, il grana, noce moscata, timo e sale; amalgama tutti gli ingredienti e riponi in frigorifero.

 
 

             

 Ora fai la pasta con 3 uova su 1/2 kg di farina, olio, sale e acqua. Lavora l’impasto fino a renderlo bello liscio e con la sfogliatrice fai le strisce assottigliandole gradatamente fino ad arrivare allo spessore minimo previsto dalla macchina.

                    

 Prendi il ripieno, mettilo in un sac à poche, fai tanti mucchietti al centro della striscia distanziandoli in base a quanta pasta ti piace lasciare intorno al raviolo, ricopri con la pasta e, cosa fondamentale, prima di passare la rotella, togli l’aria all’interno dei ravioli come faccio io nella foto.

     

 

Cuocili per 4 minuti in acqua bollente salata, poi spadellali velocemente con burro e salvia, impiatta con una spolverata di grana e…

 

 BUON APPETITO!