Fiori di nasello finger food

Ecco un modo diverso, ma sano, per gustare i fiori di nasello della Findus. Per il loro piccolo formato si prestano ad essere serviti in tanti modi, quindi ti puoi sbizzarrire come credi… qualche suggerimento? Inseriscili nel menù del tuo bambino che sarà felice di mangiare da solo questi buoni bocconcini, in un apericena, come secondo, magari facendo degli spiedini  e alternandoli con delle verdure… dai sfogo alla tua fantasia!

 

Ingredienti per 32 fiori di nasello finger food:

1 confezione di “Fiori di nasello” Findus da 300 gr
1 uovo intero
farina q.b.
pane grattugiato q.b.
1 cucchiaino di grana grattugiato
olio ev.o.
sale fino
 
 
Preparazione:
 

Dividi ciascun fiore Findus (in tutto sono otto) a metà e ogni metà ancora in due (se fai così le dimensioni saranno più o meno tutte uguali) in modo da ottenere 32 fiori. Il segreto è tagliarli ancora surgelati e con un coltello a seghetta. Lasciali scongelare, poi asciugali bene tamponandoli con carta da cucina e salali leggermente.  

 

Ora metti sul piano di lavoro una scodella con la farina, una con l’uovo sbattuto e addizionato con una presina di sale e la terza con il pane grattugiato. Infarina i fiori, passali nell’uovo ed infine nel pane. Prendi una leccarda, coprila con carta-forno, spennellala con l’olio e sopra disponi i fiori.

Inforna  a 180°, forno ventilato, e fai cuocere per 15/20 minuti girandoli a metà cottura in modo da farli dorare in modo uniforme. Servili come più ti piace.

 

 

 

Polpettine di acciughe al pomodoro

 
Ingredienti per 6 persone: 
 
1 kg di acciughe fresche
1 uovo intero
2 patate bollite
3 cucchiai di grana padano
1 fetta di prosciutto cotto (tagliato sottile)
1 tazza di salsa di pomodoro pronta
2 spicchi d’aglio
Prezzemolo q.b.
2 pomodori secchi sott’olio
1 manciatina di capperi sotto sale
Pane grattugiato q.b.
Olio e.v.o.
Sale fino
1 pizzico di peperoncino

 

Preparazione:

Mentre fai bollire le patate in acqua salata pulisci le acciughe, toglici la lisca e dopo averle ben lavate falle sgocciolare.  Macina (come se fosse carne macinata) acciughe, patate, prosciutto e mettili in una terrina.

Aggiungi l’uovo, il grana, 1 spicchio d’aglio tagliato fine fine, il prezzemolo tritato e poco sale; amalgama bene (se l’impasto risultasse troppo morbido unisci un po’ di pane grattugiato) e con le mani fai tante piccole polpette.

Prendi una padella capiente, mettici poco olio, 1 spicchio d’aglio intero, la salsa di pomodoro, le olive, i pomodori secchi tagliati a coltello, i capperi dissalati ben sminuzzati e il peperoncino; fai scaldare e poi disponi le polpettine facendole cuocere una decina di minuti (se il sugo si addensa troppo allungalo con un pochino di acqua calda) . Per dare un tocco di colore puoi aggiungere alla fine dei fagiolini bolliti tagliati a pezzettini.

  

Seppie e carciofi (Sépie e articiòchi)

Piatto tipicamente spezzino che vede protagonisti seppie e carciofi, in dialetto “sépie e articiòchi”, dove il gusto dolce delle seppie ben si coniuga con quello gradevolmente amarognolo dei carciofi originando un connubio perfetto grazie al quale i partecipanti al desco ritrovano gli antichi sapori.
La ricetta prevede l’utilizzo di seppie fresche di taglia media provenienti da mare nostrum;  tale caratteristica insieme alla fluidità dell’inchiostro che secernono è garanzia (o quanto meno indizio) di freschezza del prodotto. Anche se il mercato del pesce fresco offre seppie atlantiche (quelle di taglia grossa per intenderci) ad un prezzo assai inferiore rispetto alle mediterranee, consiglio quelle locali per una questione di gusto, mentre per i carciofi è bene scegliere quelli spinosi di media dimensione.  

 

Ingredienti per 4 persone:

 
Kg 1,300 di seppie fresche (media grandezza) da pulire
8 carciofi con le spine (media grandezza) 
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla media
1 foglia di alloro
2 spicchi d’aglio
1 ciuffo di prezzemolo
1 limone biologico
1 bicchiere di vino bianco secco
olio e.v.o.
sale
peperoncino macinato
 

 

Preparazione: 

Pulisci bene le seppie, tagliale a listerelle e mettile da parte, poi sfoglia i carciofi, tieni solo i cuori e mettili a bagno in acqua e limone.

 

Kg 1,300 di seppie sporche = gr 900 di seppie pulite

                                    

 

 

 

 

 Trita sedano, carota, cipolla, aglio, prezzemolo e alloro.

                            

Fai rosolare in un tegame con un po’ d’olio, aggiungi le seppie, gira bene per farle insaporire, e dopo qualche minuto sfuma con il vino bianco.

                          

Unisci i carciofi tagliati in 4 spicchi, ancora un po’ di prezzemolo tritato, peperoncino, sale, olio e un po’ di acqua calda.  

 

                          

  

Incoperchia e cuoci per una ventina di minuti, aggiungendo ancora un po’ di acqua calda se vedi che si asciuga troppo.  

 

 

Sentirai che bontà!

 

 

 

 

 

Bocconcini di trota salmonata alle erbe aromatiche

La trota salmonata, che deve la sua colorazione ad un’alimentazione basata su crostacei e gamberetti, è particolarmente gradita per la sua delicatezza ma anche per il suo gusto e questa ricetta mantiene intatte queste sue caratteristiche: l’uso delle erbe aromatiche e una cottura rapida esaltano il sapore dei bocconcini rendendo il piatto appetitoso e al contempo LIGHT.
La trota vive solo in acque estremamente pulite (non è quindi soggetta a inquinamento), contiene un buon livello di omega3, in particolare se viene consumata anche la pelle, e il suo costo è contenuto. Direi che sono tre buoni motivi per inserirla, chi ancora non l’avesse fatto, nel poprio menu settimanale.

 

Ingredienti per 3 persone:
 
600 gr di filetto di trota salmonata
erbe aromatiche q.b. (timo, origano, maggiorana, erba cipollina)
1 limone
1 aglio
un pizzico di farina
vino bianco q.b.
olio e.v.o.
sale fino
 

Preparazione:

Prendi la trota, toglici la pelle (se già non l’hai fatta togliere al momento dell’acquisto) ma non gettarla via e mettila da parte, estrai le spine e tagliala a bocconcini.

 

 

 

 

 

Mettila in un recipiente insieme alla pelle (in questo modo rimarranno intatti sia il sapore che le proprietà nutritive) e aggiungi le erbe aromatiche, il succo di mezzo limone e un po’ di vino bianco; lasciala marinare per un’oretta.

 

 

 

 

 

Trascorso questo tempo metti al fuoco una padella antiaderente, falla scaldare mettendoci solo la pelle della trota (che getterai a cottura ultimata dei bocconcini) e poi aggiungi il resto della marinata.

  

 

 

 

 

Incorpora uno spicchio d’aglio tagliato a metà (che alla fine toglierai), una presa di farina così il fondo di cottura diventerà cremoso e fai cuocere rapidamente a fiamma vivace; solo verso la fine aggiungi olio e sale. 

Impiatta accompagnando con patate bollite (media grandezza, cotte nella pentola a pressione in 8-10 minuti), irrorate con il sughetto del pesce.

 

Muggine all’acqua pazza

 
  
A differenza dei prodotti ortofrutticoli dei quali tutti conosciamo la stagionalità, non si può dire altrettanto per quelli ittici. Tutti sanno che che la stagione delle pèsche è l’estate, ma in pochi sanno che l’autunno (insieme alla primavera) è stagione di muggini (o cefali). Essendo questo il loro periodo di migrazione (dal fiume al mare) per andare a riprodursi, diventa facile catturarli. Trattandosi di un pesce “limivoro” le sue carni possono variare di gusto in base a dove viene pescato, ma per questo viene in aiuto il fornitore di fiducia. La specie più pregiata è la “Dorata” perché essendo muggini “freddolosi” sono i primi a raggiungere il mare aperto alla ricerca di acque più calde.  E’ un pesce semigrasso ricco di omega3 e, cosa che non guasta, ha un prezzo contenuto.
La preparazione all’acqua pazza ha origini lontane nel tempo. Poiché si diceva che l’acqua di mare facesse diventare pazzi i marinai che la bevevano, e la ricetta originale prevede appunto l’utilizzo dell’acqua di mare, per questo motivo viene detta acqua pazza.
La mia scelta di una cottura al vapore, realizzata per questa ricetta, esalta il gusto e il sapore del pesce e mantiene intatta la consistenza delle sue carni, così come l’aggiunta di verdure quali sedano e carota, non previste nella ricetta tradizionale.
La cottura all’acqua pazza può essere fatta anche con altri pesci, la cosa importante è che siano freschissimi.
 
Ingredienti per 2 persone:
 
1 muggine da 600 gr
20 pomodori ciliegini
1 gambo di sedano
1 carota
mezza cipolla
1 ciuffetto di prezzemolo
1 spicchio d’aglio + 1 per la bruschetta
mezzo litro abbondante di acqua salata (meglio se di mare)
olio e.v.o.
2 fette di pane grosso
 

Preparazione:

Affetta sedano, cipolla, carota e mettili in un tegame insieme all’aglio intero, ai ciliegini, al prezzemolo tritato grossolanamente e all’acqua salata (mezzo cucchiaio scarso di sale grosso).

Fai sobbollire 10 minuti per aromatizzare l’acqua, poi appoggia una griglia sul tegame e sopra metti il pesce pulito (ti consiglio di acquistarlo già sfilettato). Incoperchia e fai cuocere per 15 minuti circa.

 

Nel frattempo prepara la bruschetta strofinando l’aglio sul pane da ambo i lati e facendolo abbrustolire in una padella.

Quando il pesce è cotto mettilo nei piatti fondi con un po’ di acqua pazza (senza l’aglio) e la bruschetta.

Mettici sopra un filo d’olio, foglioline di prezzemolo fresco e servilo subito.  

Seppioline al timo con patatine novelle

 
 
Quando una ricetta è buona, veloce, economica, cosa si può chiedere di più? Anche se abitando in una città di mare sono solita acquistare il pesce fresco, devo dire che quando il mio fornitore di fiducia non ha quello che cerco, mi oriento sul surgelato. Meglio un pesce surgelato che un pesce fresco… non tanto fresco.
Le seppioline surgelate utilizzate in questa ricetta, hanno comunque il vantaggio di essere già pulite, di mantenere le proprietà organolettiche e di essere più economiche rispetto a quelle fresche. Stessa cosa per quanto riguarda le patatine novelle, che nel reparto dei surgelati del supermercato si trovano sempre. In questo caso il costo è più alto rispetto al fresco, ma nell’economia della ricetta finita incide poco.  Il costo di questo piatto, a persona, è di soli € 3,50.

 

 Ingredienti per 4 persone:
 
1 Kg di seppioline pulite surgelate
750 gr di patatine novelle surgelate
3 spicchi d’aglio
1 cucchiaio di timo fresco
1 bicchiere di vino bianco
olio e.v.o.
sale
 

Preparazione:

Fai scongelare patate e seppioline, dopodiché sciacqua le seppioline sotto l’acqua corrente e falle sgrondare.

Trita finemente 2 spicchi d’aglio e uniscilo alle foglioline di timo fresco.

Prendi due recipienti: in uno metti le seppie e nell’altro le patate; in entrambi aggiungi il trito e con le mani mescola molto bene.

Ora prendi una teglia, mettici l’olio, uno spicchio d’aglio vestito, le patate, il sale e inforna a 200°, forno ventilato, per 20 minuti.

Trascorso questo tempo aggiungi le seppioline, cospargi con un filo d’olio, il vino, il succo di mezzo limone, aggiusta di sale e continua la cottura a 180° per altri 20 minuti.

Impiatta e… BUON APPETITO!