Matassine di pasta al ragù di gallinella (Ricetta Light)

 

Ingredienti per 4 persone:
 
350 gr di gallinelle (o cappone)
1 scatola di polpa di pomodoro da 400 gr
1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro
350 gr di matassine di pasta bianca
1 spicchio d’aglio
1 carota
1 cipolla
basilico
prezzemolo
olio e.v.o.
sale
pepe
peperoncino

 

Preparazione:

Togli la pelle al pesce: con un dito tieni ferma la parte estrema della coda e con l’altra mano separa la polpa tenendo la lama del coltello lievemente inclinata verso il basso in modo che il taglio sia il più possibile aderente alla pelle (che devi da scartare). Togli le spine, taglialo a pezzetti e cospargi di sale e pepe.

           

 

 

 

 

Taglia a coltello aglio, carota e cipolla, falli stufare in olio e.v.o., aggiungi la polpa di pomodoro, il doppio concentrato, il basilico, il prezzemolo, acqua tiepida q.b. e sale; incoperchia e cuoci per 30 minuti.

 

        

 

Trascorso questo tempo aggiungi il pesce, il peperoncino, aggiusta di sale e cuoci per 10 minuti.

                       

 

 

 

 

Nel frattempo cuoci le matassine con il metodo tradizionale oppure in acqua bollente salata, a fiamma moderata, senza disfarle. In questo caso invece di 3 minuti (come previsto in genere per questo formato di pasta) devi farle cuocere per 7 minuti.  Scolale con la ramina.

                                                                       

 

 

 

 

E’ un modo simpatico e alternativo per presentare questa semplice ricetta!

 

 

Corna di bue al vapore con pesto di erbe aromatiche (Ricetta Light)

Povero di calorie e ricco di vitamina C, il peperone è un ortaggio presente sulle nostre tavole in tante varietà, una di queste è il CORNO DI BUE di Carmagnola (Carmagnola è una località piemontese in cui viene coltivato insieme ad altre), presidio Slow Food e già IGP (Indicazione Geografica Protetta).  

Trattare il “corno di bue”  in modo non aggressivo affinché la dolcezza di questo ortaggio non venisse prevaricata, ma bensì esaltata dall’accostamento con le erbe aromatiche, era la scommessa di questo piatto.  Per cuocerli ho scelto una cottura a vapore,   poco usata rispetto alla grigliatura, e il risultato è stato davvero eccezionale. Non basta. Nell’acqua di cottura ho immerso salvia, rosmarino, alloro ed aglio e l’ebollizione ha fatto il resto sprigionando gli aromi e trasferendoli  ai peperoni. Il tocco finale è stato poi quello di salsarli con le stesse erbe finemente sminuzzate, amalgamate con  olio extravergine d’oliva, un po’ di acqua aromatizzata della cottura a vapore e la salsa di soya. Il risultato?… very good!

La dolcezza del corno di bue ben si sposa con l’amarognolo delle erbe aromatiche, è molto digeribile e fa molto bene grazie anche alle proprietà benefiche delle erbe.

Ingredienti per 4 persone: 
 
8 corni di bue
rosmarino, salvia e alloro q.b.
1 cipollina
2 spicchi d’aglio
olio e.v.o.
salsa di soya
 

Preparazione:

Lava i peperoni lasciandoli interi e mettili nella griglia per cuocerli a vapore; poi lava le erbe aromatiche, spella aglio e cipolla e mettili nella pentola sottostante la griglia coperte d’acqua.
                                                           

 

 

 

 

Accendi il fuoco, metti il coperchio sui peperoni, quando bolle abbassa la fiamma e da questo momento fai cuocere per 20/25 minuti.

 

 

 

 

 

Al termine spella i peperoni (è semplicissimo!) e fai un pesto con le erbe mettendole nel mixer insieme all’aglio e alla cipolla (quelle che hai messo in pentola), a 1 cucchiaio di acqua di cottura e all’olio, regolandoti nella quantità. Aggiungi  la salsa di soya quanto basta per dare sapidità al pesto (non abbiamo usato sale!).

          

                                                                             

Cospargi le CORNA DI BUE con il pesto di erbe aromatiche e… sentirai che sapore!

 

 

Sarde alla piastra profumate al mandarino (Ricetta Light)

 

Quando le ricette sono VERE i piatti si presentano anche così, fumanti, proprio perchè sono VERI, fatti espressamente, non saranno fotografie bellissime, ma questo non è un sito di bella fotografia, bensì di BUONA CUCINA. E’ pur VERO che si mangia prima con gli occhi e poi con la bocca, ma imbroglierei se proponessi delle fotografie fantastiche solo per catturare l’attenzione e poi le ricette non corrispondessero al VERO. 
 
Passiamo alla ricetta: facile , gustosa, veloce!
 
Protagonista è la SARDA, un pesce azzurro che molto spesso, anche se a torto, è snobbato. Fra i suoi pregi mi piace evidenziare la ricchezza di omega3 e il costo molto basso, fra i difetti la liscosità. Cucinata in modo corretto vi farò ricredere! A questo inconveniente è infatti possibile ovviare con una sfilettatura grossolana, facile anche per chi è alle prime armi. Lasciando un po’ di polpa attaccata alla lisca centrale, senza rimpianti visto l’esiguo costo di questo pesce, si ottengono dei filetti privi di lische perché rimangono imprigionati nella polpa scartata. 
 
 
Ingredienti per 4 persone:
 
1 Kg di sarde fresche
pangrattato q.b.
alloro, rosmarino, salvia
1 spicchio d’aglio
1 mandarino biologico + 3-4 per decorazione
cicorino
germogli di soia
olio e.v.o.
sale
 
 
Preparazione:
 

Per prima cosa sfiletta il pesce SEGUENDO LE FOTO:

1) prendi le sarde e un coltello per sfilettare (mi raccomando, un  
    coltello qualsiasi non andrebbe bene!)
 
2) tieni la lama inclinata e aderente alla lisca,  con un dito tieni fermo
    il  pesce e taglia fino alla testa

                                                                   

 

 

 

 

3) Ci sei fin qui?
 
4) Togli la testa e le interiora, giralo e ripeti il punto 2)
                                                                           

 

 

 

 

5)  Questo è come generalmente si sfiletta un pesce:   
    la lisca deve  essere bella  pulita! Per i pesci liscosi, come in
    questo caso, devi invece lasciare della polpa attaccata.
    Se sei principiante ti verrà  naturalmente… in certi casi     
    l’inesperienza aiuta!
 
                                                                           

 

 

 

 

Rifila i filetti togliendo le lische sfuggite, lavali bene, falli sgocciolare e poi mettili in un piatto.

 

 

Ora prepara la panure: metti nel mixer l’aglio, 1 foglia di alloro, aghi di rosmarino e foglioline di salvia regolandoti sulla quantità, lavali e tritali finemente. Poi aggiungi 2-3 pugni di pangrattato e continua a macinare in modo da rendere tutto molto fine. All’ultimo metti la scorza grattugiata del mandarino e fai un ultimo giro di mixer… la panure è pronta!

 
 

 

 

 

 

Mentre fai scaldare la maxi-piastra (30 x 50 cm) accendendo tutti i fuochi, impana i filetti di pesce. La maxi-piastra consente di cuocere tutto in una volta sola, se non ce l’hai cuoci ovviamente in più mandate.

 

 

 

 

 

Disponi le sarde sulla piastra ben calda appoggiandole dalla parte della pelle (mi raccomando!), aggiungi foglie di alloro e fai cuocere 4 minuti. Poi girale e cuoci ancora per 2 minuti 

 

 

 

 

 

Mettile sulla cartapaglia, salale e portale fumanti in tavola. Accompagnale con spicchi di mandarino e cicorino fresco con germogli di soia…

sentirai che bontà! 

 
 
 
  

Ventagli di zucchina e gallinella profumati al coriandolo (Ricetta Light)

Tris vincente per un’altra ricetta light piena di gusto dove le zucchine avvolgono in un tenero abbraccio le gallinelle… il tutto irrorato da una salsina profumatissima a base di coriandolo 

 

Le zucchine hanno pochissime calorie avendo il 90 % di acqua, si trovano tutto l’anno,  ma la stagione migliore è il periodo estivo in tutti i sensi:  come qualità e come costi.
 
La gallinella (o cappone) è un pesce magro, molto delicato ma saporito, adatto per essere bollito o cotto in umido o al forno. Se non si acquista già in filetti è bene regolarsi sulla quantità che occorre perché c’è molto scarto per via della testa, il cui peso è circa il 40 % del peso complessivo… in compenso ha costi contenuti.                     
 
Il coriandolo è una spezia i cui frutti, impropriamente chiamati semi, sono simili ai granelli di pepe, ma di colore giallognolo e dall’inconfondibile sapore di limone. 
 
 
Ingredienti per 2 persone:
 
2 zucchine con il fiore
4 filetti di gallinella
3/4 cucchiai di olio e.v.o.
mezzo limone
coriandolo in grani q.b.
sale fino e grosso
pepe
 

Preparazione:

Pulisci le zucchine lasciandoci il picciolo, metti da parte i fiori (ti serviranno dopo) e bollile per 10 minuti in acqua salata con sale grosso (è fondamentale che rimangano al dente).  Lasciale intiepidire e poi tagliale a fette sottili nel senso della lunghezza lasciandole attaccate all’estremità dove c’è il picciolo. Per facilitare il compito conviene partire dal centro e dividerle subito in due così da regolarsi meglio per i tagli successivi. E’ importante utilizzare un coltello ben affilato, quello che utilizzerai per sfilettare il besce va benissimo. 

                                         

                                            

 

Prendi i filetti di gallinella, toglici la pelle (con un dito tieni ferma la parte estrema della coda e con l’altra mano stacca la polpa tenendo la lama del coltello lievemente inclinata verso il basso in modo che il taglio sia più possibile aderente alla pelle che devi da scartare), tagliali a fettine della lunghezza delle zucchine e cospargili con un pochino di sale fino e pepe.

 

 

 

 

 

Accomoda il pesce nelle incisioni delle zucchine e prepara il fondo per i ventagli con: 3/4 cucchiai di olio e.v.o. + mezzo limone + un po’ di sale e pepe + una presina di coriandolo + 2 fiori di zucca tritati a coltello (quelli che hai tenuto da parte. Prima di tritarli toglici i pistilli, lavali velocemente e tamponali con pannocarta).  

 

 

 

 

 

 Metti il fondo nella padella, scaldalo velocemente e adagiaci i ventagli. Cuoci per 10/15 minuti, fintanto che il pesce diventa bianco (io appartengo alla vecchia categoria di coloro che il pesce, il maiale e tutte le carni bianche le mangiano ben cotte, contrariamente ai nuovi sostenitori delle cotture “rosate”, tanto decantate in questi ultimi tempi, che invece le lasciano un po’ crude).  

 

 

 

 

 

A cottura ultimata impiatta e… sentirai che bontà! 

 

 

I miei Ventagli di zucchina partecipano al contest di Camilla, http://www.archcook.com/2012/09/sapori-di-fine-estate-andiamo-di.html

 

Polenta di semolino con cavolfiore in salsa di timo (Ricetta Light)

La ricerca di sapori conosciuti e abbinati sempre nel medesimo modo è un’abitudine che spesso ci induce a scartare a priori tutto quello che se ne discosta e così facendo finiamo per mangiare sempre le stesse cose. Questo atteggiamento, assai diffuso, è  altamente limitativo e  ci preclude la possibilità di fare nuovi “incontri gastronomici”. Intendiamoci, non mi riferisco a piatti a base di serpente o ippopotamo, verso i quali qualche problemino ce l’avrei anch’io, ma a qualcosa di molto più semplice. Ad esempio un’alternativa alla polenta gialla, quella tradizionale fatta con farina di granoturco (la pannocchia tanto per capirci!) cotta minimo 40 minuti, è questa mia polenta fatta con il semolino e pronta in soli 10 minuti. Non sono qui a fare paragoni, ci mancherebbe altro,  semplicemente a proporre un sapore diverso, ma piacevole. Del semolino ho già accennato in questo link http://ricettevere.altervista.org/treccia-di-semola-di-grano-duro-fatta-a-mano/ e mi limito ad aggiungere che insieme al cavolfiore  cotto in pentola a pressione si ha un piatto  gustoso, oltre che sano, in men che non si dica!

Ingredienti per 4 persone:
 
1 cavolfiore medio
200 gr di semolino
2 formaggini al parmigiano
farina q.b.
acqua q.b.
olio e.v.o.
noce moscata
timo
sale fino e grosso
 

Preparazione:

Pulisci il cavolfiore, lavalo bene, incidilo a croce alla base in modo da abbreviare il tempo di cottura e cuocilo nella pentola a pressione seguendo le modalità specifiche del tuo modello di pentola (nella mia metto 2 bicchieri di acqua fredda, mezzo cucchiaio di sale grosso e faccio cuocere 10 minuti dal momento in cui la valvola inizia a sibilare).

                                           

 

 

 

 

Una volta pronto, tieni l’acqua di cottura e utilizzane qualche cucchiaio per fare la salsa al timo ed il resto per la polenta di semolino. La salsa è molto semplice, ma ti devi regolare un po’ ad occhio in base all’acqua di cottura rimasta nella pentola: in una padella metti qualche cucchiaio di acqua di cottura del cavolfiore e un po’ di acqua del rubinetto, un cucchiaino di farina (casomai ne aggiungi al bisogno), qualche cucchiaio d’olio, noce moscata, sale (fai attenzione perché l’acqua di cottura del cavolfiore è già salata!) e fai cuocere a fuoco basso, sempre mescolando per evitare i grumi, per una decina di minuti in modo che la farina cuocia bene e faccia la sua funzione da legante senza però sentirne il gusto. Pochi minuti prima di spegnere aggiungi il timo finemente sminuzzato e i fiori di cavolfiore tagliati piuttosto piccoli.

                                             

 

 

 

 

Ora prepara la polenta di semolino: metti mezzo litro di acqua al fuoco compresa l’acqua di cottura del cavolfiore e quando spicca il bollore versaci a pioggia il semolino. Gira bene con un cucchiaio di legno e aggiungi sale e acqua calda, quanto basta per avere la consistenza desiderata. Fai cuocere 10 minuti aggiungendo 2 formaggini poco prima di spegnere…

 impiatta e servi!

 

 

 

Salmone in crosta di sesamo agli agrumi (Ricetta Light)

 
Un’altra ricetta light, ottima da abbinare con 
cipolline all’arancia e insalatina fresca
 
Ideare ricette light richiede un impegno maggiore rispetto alle NON light per il semplice motivo che è necessaria una ricerca e un abbinamento accurati di ingredienti che non solo si sposino bene insieme, ma che abbiano anche un denominatore comune: la leggerezza… se poi sono veloci da preparare, ancora meglio, dal momento che viviamo in un’epoca in cui anche il tempo è contingentato!  E’ ovvio che per chi necessita di cure dimagranti deve rivolgersi al dietologo o al dietista, ma per chi ama semplicemente mangiare sano e leggero per mantenersi in forma, nel mio blog può trovare degli spunti per l’alimentazione propria e di tutta la famiglia.

 

Ingredienti per 2 persone:
 
2 fette di salmone fresco
semi di sesamo q.b.
2 cucchiai di succo d’arancia
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di salsa di soya
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale
 

 

Preparazione:

Togli le spine più grosse al salmone, lavalo, tamponalo leggermente con il pannocarta e cospargilo da ambo i lati con i semi di sesamo pressandoli bene con le mani così non verranno via; disponilo in una teglia da forno.

                        

 

Per la salsa: emulsiona 2 cucchiai di succo d’arancia + 2 cucchiai di succo di limone1 cucchiaio di salsa di soya + 2 cucchiai di olio e.v.o. Volendo, l’arancia e il limone li puoi sostituire con il mapo (agrume nato dall’incrocio di mandarino e pompelmo). Assaggia e se non è giusto di sapidità aggiungi ancora un goccio di soya. Versa la salsa sul salmone e cuoci in forno ventilato a 180° per 15 minuti; servi subito.

  

 

 

Cipolline all’arancia (Ricetta Light)

 

Per questa ricetta ho utilizzato le cipolline borettane, coltivate da tempi remoti in quel di Boretto, in provincia di Reggio Emilia, dove le peculiarità del terreno rendono questo prodotto unico nel loro genere. Dal gusto deciso, ma allo stesso tempo delicato, la cipolla borettana dal 2005 si pregia del titolo DE.C.O. (Denominazione Comunale di Origine), attribuitole con delibera comunale a tutela di questo prodotto tipico del territorio. 
 
  
Ingredienti per 3/4 persone:
 
18 cipolline Borettane
1 arancia biologica
6 cucchiai di olio e.v.o.
2 cucchiai di aceto balsamico
mezzo bicchiere d’acqua
sale fino
pepe macinato
 

Preparazione:

Togli la buccia alle cipolline (parte esterna colorata), ma non la pelle (involucro trasparente al di sotto della buccia) e lavale sotto l’acqua corrente.

                                                

 

 

 

 

Mettile in una teglia da forno, cospargile con 2 cucchiai d’olio emulsionati in mezzo bicchiere d’acqua e infornale a 130° (forno ventilato) per 1 ora girandole a metà cottura.

 

Trascorso questo tempo toglici la pelle (come nella foto sotto), salale e condiscile con una salsa composta da 4 cucchiai d’olio + 2 cucchiai di aceto balsamico + il succo di 1 arancia + 1 cucchiaio di acqua di cottura delle cipolline + sale + pepe. Copri le cipolline, riponile in frigorifero per un giorno in modo che si insaporiscano bene, girandole ogni tanto. Decorale con zeste d’arancia e lasciale qualche ora a temperatura ambiente prima di servirle.

 

 

Rollè di bieta in crosta di pistacchi (Ricetta Light)

Da uno studio di ricercatori del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti  è emerso che i pistacchi, contrariamente a quello che è sempre stato detto, non hanno un elevato apporto calorico in quanto l’organismo assorbe solo parte dei grassi in esso contenuti. Pur prendendone atto, data l’autorevolezza della fonte, è pur vero che non esistono nemici per la linea, il “segreto” è semplice e vecchio quanto il mondo: MANGIARE DI TUTTO, MA  IN GIUSTE QUANTITA’ Questa è la regola principale, se poi si utilizzano ingredienti genuini e si cucinano senza troppe elaborazioni e con cotture “sobrie” è sicuramente meglio… proprio come la mia ricetta!

 

Ingredienti per 4 persone: 
 
25 gr di granella di pistacchi salati + una decina per la guarnizione
7 cubetti di bieta surgelata
3 uova grandi
3 rape rosse
1 piccola noce di burro
1 cucchiaio di pangrattato
formaggio grana grattugiato q.b.
noce moscata
olio e.v.o.
sale
 

Preparazione:

Cuoci la bieta in padella, senza aggiungere acqua, per una decina di minuti.

Aggiungi noce moscata, burro, una manciata di grana e sale. Gira bene, cuoci velocemente a fiamma moderata,  unisci il pangrattato (serve per dare consistenza) e dopo pochi minuti spegni.

                     

Ora separa i tuorli dagli albumi e cuocili in acqua bollente salata per 3-4 minuti (quando l’acqua spicca il bollore abbassa la fiamma e fai scivolare piano piano i tuorli dal piatto). Una volta cotti prendi la bieta, dagli una forma cilindrica e metti all’interno i tuorli bolliti.

 

 

 

 

 

Per fare la crosta di pistacchi:  sbatti leggermente gli albumi, unisci la granella, pochissimo sale e gira bene. Ungi poco poco una padella (diametro 30 cm) e, quando è calda, versaci il composto di pistacchi. Non appena  si forma una crosta croccante girala in modo che cuocia da ambo i lati. 

        

Avvolgi la bieta nella crosta di pistacchi, affetta le rape rosse, disponile intorno al rollè e guarnisci con i pistacchi. 

                                                 

 

 

 

 

Puoi servirlo caldo o a temperatura ambiente.

 

 

 

Zuppa di finocchi con patate e lenticchie (Ricetta Light)

Ortaggi (finocchi), tuberi (patate) e legumi (lenticchie), ingredienti principali di questa ricetta, sono l’ideale per affrontare il freddo che è davvero arrivato… beh, d’altronde siamo quasi a Natale… ma non solo è un toccasana per proteggerci dai disturbi legati ai rigori dell’inverno, è anche un modo per stare leggeri in attesa delle grandi abbuffate.
Con il loro leggero sapore di anice i finocchi, che sono consigliati nelle diete per le loro specifiche proprietà fra le quali quella di migliorare il metabolismo, conferiscono a questa zuppa un gusto delicato e assai gradevole al palato.

 

Ingredienti per 4/6 persone:
 
2 finocchi
4 patate medie
1 cipolla grossa
1 scatola di lenticchie da 400 gr
1 scatola di polpa di pomodoro da 400 gr
pane al sesamo tagliato a fette q.b.
olio e.v.o.
sale grosso
 

Preparazione:

Pulisci bene i finocchi, la cipolla e le patate, tagliali a cubetti e mettili in una pentola.                                 

  

 

 

 

 

Aggiungi 4 giri d’olio, un po’ di sale grosso e fai stufare a fuoco dolce per 10 minuti.

                                                                                                 

 

 

 

 

Unisci la polpa di pomodoro, fai cuocere altri 5 minuti, poi copri con acqua bollente, aggiusta di sale e porta a cottura.                      

             

 

 

Mentre fai sobbollire a pentola semicoperta  per 30 minuti, abbrustolisci il pane in una padella antiaderente. 5 minuti prima di terminare la cottura della zuppa aggiungi le lenticchie.

                           

BUONA ZUPPA A TUTTI! 

 

             

Pollo farcito con chicche di manzo al pomodoro (Ricetta Light)

Ecco qui un’altra  RICETTA LIGHT  (vedi pagina http://ricettevere.altervista.org/ricette-light/), dove pollo e manzo si coniugano attraverso una cottura “dolce”, povera di condimenti ma ricca di sapore.
 
Ingredienti per 3 persone:
 
1 petto di pollo (grosso)
180 gr di macinato scelto
1 uovo intero
2 cubetti di bieta surgelata
1 manciatina di piselli surgelati
1 tazza circa di pomodoro pronto (a base di sedano, carota e cipolla)  
1 spicchio d’aglio
pecorino romano q.b.
prezzemolo (fresco o surgelato)
rosmarino, salvia, alloro
noce moscata
pangrattato q.b.
olio e.v.o.
sale
 

Preparazione:

Intanto che fai cuocere la bietola e i piselli in poca acqua salata per 8 minuti circa,

prendi il petto di pollo, taglialo a metà nel senso della lunghezza, togli gli ossicini, la cartilagine e i grassetti e in ciascun pezzo fai un foro profondo al centro in modo da ottenere due sacche.

          

 

 

 

 

Ora prepara la farcia: prendi un recipiente e mettici la carne macinata, l’uovo intero, mezzo spicchio d’aglio tagliato fine fine a coltello, il prezzemolo, una grattata abbondante di pecorino romano, sale, noce moscata, bietola e spinaci (scolati ma non strizzati in modo che rimangano morbidi) e amalgama bene il tutto. 

                                                                    

 

 

 

 

 

Riempi le due sacche con la farcia e mettine un po’ anche in eventuali fessure esterne, poi avvolgile entrambe due volte nell’alluminio in modo che siano ben sigillate e mettile in un tegame con poca acqua fredda. Porta a bollore e fai cuocere a fiamma bassa per 30/35 minuti, a pentola semicoperta e girandole a metà cottura . La farcia avanzata mettila da parte per preparare le chicche.

Trascorso questo tempo toglile dall’acqua, aspetta una decina di minuti e levaci l’alluminio, dopodiché cospargile con poco sale.

 

Ora prepara le chicche: prendi una padella, mettici mezzo spicchio d’aglio intero, il pomodoro, le erbe aromatiche tagliate grossolanamente, poco olio e cuoci a fiamma bassa per pochi minuti allungando con un po’ d’acqua calda e poi spegni. 

Prendi la farcia avanzata, aggiungi un po’ di pangrattato per addensare l’impasto, fai tante palline e mettile direttamente nella padella. Riaccendi il fuoco, aggiungi il sale e fai cuocere per 5 minuti.

 

 

 

 

 

Infine griglia il pollo (pochi minuti), taglialo a fette, disponilo in un vassoio e tutt’intorno metti le chicche al pomodoro.

 

Un piatto leggero… da leccarsi i baffi!